Metodologia dell'indice VisiUp
Versione 2026.1
L'indice VisiUp è un indicatore proprietario che riassume i risultati dei controlli tecnici eseguiti sulle pagine pubbliche di un sito. Serve a misurare i progressi nel tempo. Non è una valutazione di Google, non corrisponde ad alcun punteggio ufficiale e non prevede il posizionamento nei risultati di ricerca.
Come si calcola
- Ogni categoria — Tecnica, Contenuti, Esperienza — parte da 100 punti.
- Ogni segnalazione sottrae: peso della gravità × fattore del tipo × diffusione. Pesi di gravità: Critica 40, Alta 15, Media 7, Bassa 3. Fattore del tipo: Problema 1, Raccomandazione 0.5, Da verificare 0.25.
- La diffusione vale da 0,5 a 1 in proporzione alle pagine coinvolte; le segnalazioni che riguardano l'intero sito valgono 1.
- L'indice complessivo è la media pesata delle categorie: Tecnica 40%, Contenuti 35%, Esperienza 25%.
- In presenza di un problema di gravità critica (es. sito che blocca Google) l'indice non può superare 40.
Problemi, raccomandazioni, verifiche
Distinguiamo i problemi (ostacolano concretamente scansione, indicizzazione o comprensione) dalle raccomandazioni (buone pratiche utili ma non requisiti di posizionamento) e dalle situazioni da verificare, che possono essere intenzionali. Elementi come la lunghezza esatta del titolo o la presenza di più H1 non vengono presentati come errori.
Elenco dei controlli
| Controllo | Tipo | Gravità | Motivazione |
|---|---|---|---|
| Il sito non è raggiungibile | Problema | Critica | Se la homepage non risponde, né i visitatori né Google possono accedere ai contenuti. |
| Il file robots.txt blocca Google su tutto il sito | Problema | Critica | Una regola Disallow sulla radice impedisce a Googlebot di scansionare qualunque pagina. |
| La homepage chiede di non essere indicizzata | Problema | Critica | La direttiva noindex sulla homepage la esclude dai risultati di Google. |
| Il file robots.txt restituisce un errore del server | Problema | Alta | Google documenta che, se robots.txt risponde con errori 5xx, può sospendere la scansione del sito. |
| Pagine escluse dall'indicizzazione (noindex) | Da verificare | Media | Può essere una scelta voluta (es. pagine di ringraziamento), ma se riguarda pagine importanti le rende invisibili su Google. |
| Link interni verso pagine inesistenti o in errore | Problema | Alta | I link interni rotti portano visitatori e Google su pagine di errore e disperdono la struttura del sito. |
| Pagine che restituiscono errori del server | Problema | Alta | Gli errori 5xx impediscono la lettura della pagina; se persistono, Google può rimuoverla dall'indice. |
| La sitemap contiene pagine non valide | Problema | Media | Una sitemap con URL in errore, reindirizzate o noindex invia a Google segnali contraddittori. |
| Canonical che punta a una pagina non valida | Problema | Media | Un canonical verso una pagina in errore o reindirizzata è un segnale incoerente: Google potrebbe ignorarlo o scegliere un'altra URL. |
| Il sito risponde sia con sia senza "www" | Problema | Media | Due versioni identiche dello stesso sito possono dividere i segnali tra due indirizzi. |
| Pagine con contenuto identico | Problema | Media | Pagine identiche competono tra loro e Google ne mostrerà solo una, non necessariamente quella che preferisci. |
| Il sito non usa HTTPS | Problema | Alta | HTTPS è un segnale di ranking (leggero) confermato da Google e i browser segnalano i siti HTTP come "non sicuri". |
| La versione HTTP non reindirizza su HTTPS | Problema | Media | Senza redirect esistono due versioni del sito e i visitatori possono finire sulla versione non cifrata. |
| Risorse caricate in modo non sicuro (contenuto misto) | Problema | Media | I browser bloccano o segnalano le risorse HTTP su pagine HTTPS: parti della pagina possono non funzionare. |
| Pagine senza titolo SEO (title) | Problema | Alta | Il title è uno degli elementi principali con cui Google capisce l'argomento della pagina e costruisce il titolo nei risultati. |
| Più pagine con lo stesso titolo | Problema | Media | Titoli identici rendono difficile per Google e per gli utenti distinguere le pagine nei risultati. |
| Titoli molto lunghi o molto brevi | Raccomandazione | Bassa | Non esiste un limite ufficiale: Google tronca i titoli in base allo spazio disponibile. È solo un miglioramento di leggibilità. |
| Pagine senza meta description | Raccomandazione | Media | Non è un fattore di posizionamento, ma una buona descrizione può rendere il risultato più chiaro e invogliare il clic. |
| Meta description ripetute su più pagine | Raccomandazione | Bassa | Non penalizza, ma descrizioni identiche non aiutano l'utente a scegliere la pagina giusta. |
| Pagine senza intestazione principale (H1) | Raccomandazione | Media | Google non richiede un H1, ma un titolo visibile chiaro aiuta utenti, accessibilità e comprensione dell'argomento. |
| Immagini senza testo alternativo | Raccomandazione | Media | Il testo alternativo aiuta Google Immagini a capire il contenuto ed è necessario per l'accessibilità. |
| Pagine con pochissimo testo | Raccomandazione | Bassa | Non esiste un numero minimo di parole richiesto da Google: è un indizio da verificare, non un errore. |
| Dati strutturati con errori di sintassi | Problema | Media | Un blocco JSON-LD non valido viene ignorato da Google: perdi la possibilità di risultati arricchiti. |
| Nessun dato strutturato rilevato | Raccomandazione | Bassa | I dati strutturati non migliorano direttamente il posizionamento, ma possono abilitare risultati arricchiti. |
| Pagine senza tag canonical | Raccomandazione | Bassa | Il canonical non è obbligatorio; è utile soprattutto quando la stessa pagina è raggiungibile con URL diverse. |
| Lingua della pagina non dichiarata | Raccomandazione | Bassa | Google rileva la lingua dal contenuto; l'attributo lang serve soprattutto ad accessibilità e browser. |
| URL poco leggibili | Raccomandazione | Bassa | Google consiglia URL semplici e descrittive, ma non sono un fattore decisivo: modificarle senza redirect può causare danni. |
| Catena di redirect sulla homepage | Raccomandazione | Bassa | Più redirect in sequenza rallentano il caricamento; Google li segue, ma è preferibile un solo passaggio. |
| Link verso siti esterni non più funzionanti | Raccomandazione | Bassa | Non incide direttamente sul posizionamento, ma peggiora l'esperienza dei visitatori. |
| Sitemap XML non trovata | Raccomandazione | Bassa | La sitemap non è obbligatoria (Google trova le pagine anche tramite i link), ma aiuta la scoperta dei contenuti. |
| Sitemap non leggibile | Problema | Media | Una sitemap non valida viene scartata, quindi non svolge la sua funzione. |
| Pagine non ottimizzate per smartphone (viewport assente) | Problema | Alta | Google indicizza prevalentemente la versione mobile; senza viewport le pagine risultano difficili da usare su smartphone. |
| Tempi di risposta del server elevati | Raccomandazione | Media | Un server lento ritarda tutta la pagina; la velocità incide sull'esperienza e, in misura limitata, sul posizionamento. |
| Core Web Vitals scarsi per gli utenti reali | Problema | Media | I dati sul campo (utenti Chrome reali) indicano un'esperienza lenta o instabile; i Core Web Vitals fanno parte dei segnali sull'esperienza della pagina. |
| Prestazioni di caricamento migliorabili (test di laboratorio) | Raccomandazione | Bassa | Il punteggio di laboratorio Lighthouse è una simulazione utile per individuare problemi, non un fattore di ranking in sé. |
Limiti
- Vengono analizzate solo le pagine pubblicamente raggiungibili, entro il limite di pagine del piano e rispettando robots.txt.
- Le pagine generate esclusivamente via JavaScript potrebbero non essere lette completamente.
- I tempi di risposta dipendono anche dalla rete al momento della scansione e sono indicativi.
- VisiUp non stima traffico, posizioni, volumi di ricerca o backlink.

